Sulla genesi del 7 ottobre


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Dal famigerato 7 ottobre 2023, lo Stato israeliano è impegnato in un conflitto aperto e asimmetrico contro l’organizzazione radicale musulmana Hamas che dal 2007 controlla la Striscia di Gaza, ma per decenni ha finanziato direttamente e attraverso il Qatar la fondazione e poi lo sviluppo di quel movimento religioso e militare al fine di spaccare i popolani palestinesi in due fazioni contrapposte, applicando la classica strategia del divide et impera [1].
Il leader del Likud ( הַלִּיכּוּד; partito nazionalista e liberale, la destra israeliana ) Benjamin Netanyahu ( בנימין נתניהו ) più volte ministro e primo ministro, è stato il principale promotore di questa politica nel corso dei decenni e la sostiene per rimanere in sella { … [2] }.

Anche lo stesso evento sanguinoso che è stato il primo giorno del conflitto in corso è decisamente controverso.

1

Già negli anni ’70, Israele finanziò lo sceicco storpio Ahmed Yassin, la sua rete di madrasse ( scuole religiose musulmane ), e l’associazione Mujama al-Islamiya, una costola dei Fratelli Musulmani che alla fine degli ’80 evolverà in Hamas [3].
Al tempo, il pericolo #1 era la laica Organizzazione per la Liberazione della Palestina ( OLP ), al cui interno primeggiava il movimento Al-Fatah di Yasser Arafat.
Politici e dirigenti degli apparati pensarono pertanto che nutrendo l’Islam radicale all’interno della Palestina avrebbero indebolito l’organizzazione più potente e pericolosa.
E così fu.
E lo è stato fino al 7 ottobre.
Cito [4]:

”Per anni Netanyahu ha sostenuto Hamas. Ora ci è scoppiato in faccia.

La politica del premier di trattare il gruppo terroristico come un partner, a spese di Abbas e dello Stato palestinese, ha provocato ferite che Israele impiegherà anni a guarire.”

Non solo.
Gli ufficiali israeliani conoscevano il piano stragista hamasita già un anno prima del giorno maledetto, nome in codice ”Mura di Gerico” ( ”Jericho Wall” )[5].
E le indagini sulle inefficienze dei servizi e dell’esercito sono state continuamente ostacolate e ritardate [6].

1.1

Tra il 2006 e il 2007 venne combattuta una guerra civile tra Hamas e Al-Fatah – mai ricordata dagli araldi della controinformazione italiana ( chissà perché ) – al termine della quale la prima ottenne il controllo totale sulla Striscia di Gaza [7].
Come risultato, nessuna nuova intifada è stata intrapresa dai palestinesi di Cisgiordania, di Israele, e della diaspora, a supporto dei gazawi = hamasiti e questo marca significativamente la distanza sostanziale tra le Palestine ( plurale, è bene sottolineare ).
Paradossalmente, sembra che Hamas stia più a cuore ad alcuni sinistri scappati di casa italiani e non solo, piuttosto che ai palestinesi di altre aree geografiche.
Vedi le manifestazioni di piazza dei giorni scorsi e addirittura nella giornata del secondo anniversario [8].

2

Cos’è accaduto esattamente il 7 ottobre del 2023 ?

Una serie di ”coincidenze”, di circostanze concomitanti davvero incredibile, che ha sguarnito il confine più sorvegliato del mondo e le aree israeliane adiacenti per addirittura 6, 7 ore.
Il vlogger complottista Massimo Mazzucco ha ricostruito le circostanze con dichiarazioni e documenti ufficiali, e testimonianze di militari che hanno lavorato su quel tratto di frontiera, alcuni tra coloro che hanno combattuto quel giorno [9]. Consiglio la visione, è una narrazione che va al sodo, priva della solita, dolciastra e insopportabile retorica sul ”genocidio” [10] e sul ”sionismo”.

Al minimo, si sarebbe trattato di un caso di LIHOP ( acronimo di Let It Happen On Purpose; trad. : lasciare volontariamente che accada ) per iniziare un nuovo conflitto ed ottenere il completo controllo israeliano sulla Striscia di Gaza, tassello della Grande Israele ( ארץ ישראל השלמה; trasl. : Eretz Yisrael HaShlema ) cantata dal Ministro delle Finanze del governo in carica, Bezalel Smotrich, e dallo stesso Primo Ministro Benjamin Netanyahu [11].

Al massimo, un piano condiviso dai vertici di Tel Aviv.

=

Note

[1] : ”Israeli support for Hamas”, AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Israeli_support_for_Hamas&oldid=1314888400 ].
[2] : ”Takeaways From the Times Investigation Into Benjamin Netanyahu”, AA. VV., The New York Times Magazine, 11 luglio 2025, [ https://www.nytimes.com/2025/07/11/magazine/benjamin-netanyahu-gaza-investigation-takeaways.html ];
vedi : ”How Netanyahu Prolonged the War in Gaza to Stay in Power”, AA. VV., The New York Times Magazine, 11 luglio 2025, [ https://www.nytimes.com/2025/07/11/magazine/benjamin-netanyahu-gaza-war.html ].
[3] : ”Blowback: How Israel Went From Helping Create Hamas to Bombing It”, Mehdi Hasan e Dina Sayedahmed, The Intercept, 19 febbraio 2018, [ https://theintercept.com/2018/02/19/hamas-israel-palestine-conflict/ ].
[4] : trad. da ”For years, Netanyahu propped up Hamas. Now it’s blown up in our faces”, Tal Schneider, The Times of Israel, 8 ottobre 2023, [ https://www.timesofisrael.com/for-years-netanyahu-propped-up-hamas-now-its-blown-up-in-our-faces/ ].
[5] : ”Israel Knew Hamas’s Attack Plan More Than a Year Ago”, Ronen Bergman e Adam Goldman, The New York Times, 30 novembre 2023, [ https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html ].
[6] : ”Independent Inquiry Blames Israeli Leaders for Oct. 7 Failures”, Johnatan Reiss, The New York Times, 26 novembre 2024, [ https://www.nytimes.com/2024/11/26/world/middleeast/israel-oct-7-inquiry.html ].
[7] : ”Fatah–Hamas conflict”, AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Fatah%E2%80%93Hamas_conflict&oldid=1314979254 ].
[8] : ”Camminando”, Marco Poli, VK, 7 ottobre 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4679 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2025/10/07/due-anni/ ].
[9] : ”7 OTTOBRE 2023: chi lo ha voluto?”, luogocomune2, YouTube, 7 ottobre 2025, [ https://www.youtube.com/watch?v=21d2I-bc_aY ].
[10] : ”Glossario, e Qualche numero”, Marco Poli, VK, 6 ottobre 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4674 ];
BBX : [ https://www.blackboxx.it/2025/10/06/genocidio-quale-genocidio/ ].
[11] : ”Greater Israel”, AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Greater_Israel&oldid=1315752028 ].

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